Roma d'inverno è una città diversa. Le giornate si accorciano, la luce si abbassa presto sui palazzi ocra del centro, e per qualche settimana la città si riempie di una cosa che d'estate non ha: il buio delle cinque del pomeriggio, con le luci accese. È il periodo in cui il centro storico è forse più bello che mai.
L'albero di Piazza Venezia
Ogni anno, nelle settimane che precedono il Natale, in Piazza Venezia viene allestito il grande albero della città, davanti al Vittoriano. È il punto di riferimento visivo del Natale romano: si vede da lontano scendendo lungo Via del Corso, ed è tradizionalmente il centro delle foto di dicembre.
Attorno, tutta la zona del Tridente — Via del Corso, Via dei Condotti, le vie attorno a Piazza di Spagna — viene illuminata. Le luminarie cambiano ogni anno per disegno e sponsor, ma il rito è sempre lo stesso: si scende a piedi da Piazza del Popolo verso Piazza Venezia con le vetrine accese.
Il presepe e l'albero in Piazza San Pietro
In Piazza San Pietro vengono allestiti ogni anno un grande albero e un presepe monumentale, che restano visibili per tutto il periodo delle festività. Il presepe cambia stile ogni anno: la sua realizzazione viene affidata di volta in volta a territori, associazioni o comunità diverse, e questo lo rende una delle poche tradizioni natalizie romane che non si ripete mai uguale.
Piazza Navona e i mercatini
Il mercatino natalizio di Piazza Navona è la tradizione natalizia più antica e più identitaria di Roma: bancarelle di dolci, giocattoli e statuine per il presepe, in una delle piazze più belle del centro. La formula e l'ampiezza del mercatino sono cambiate negli anni a seconda delle disposizioni comunali: vale la pena verificare il calendario dell'anno in corso prima di programmare la visita.
Il vantaggio di dicembre
Al di là delle luci, dicembre ha un vantaggio concreto: fuori dalle giornate immediatamente a ridosso del Natale e di Capodanno, Roma è molto meno affollata che in primavera o in estate. Le file ai musei si accorciano, le piazze si girano meglio, e i monumenti si fotografano senza dover aspettare il proprio turno.
Serve solo essere attrezzati: le giornate sono corte, il clima è mite ma umido, e una giacca impermeabile è più utile di un cappotto pesante. E la sera si torna in una casa con il riscaldamento in tutti gli ambienti, il che, dopo una giornata all'aperto a dicembre, è la cosa che si apprezza di più.
La Befana, che a Roma conta
Il periodo natalizio romano non finisce il 25 dicembre: arriva fino al 6 gennaio, giorno dell'Epifania, che in Italia è festivo e che nella tradizione popolare romana ha un peso tutto suo. La Befana — la vecchia che porta doni ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 — è legata storicamente proprio a Piazza Navona, che per generazioni è stata il luogo in cui si andava a comprare dolci e giocattoli in quei giorni.
È anche il motivo per cui i primi giorni di gennaio a Roma non sono affatto vuoti: la città resta in clima di festa fino all'Epifania, e solo dalla settimana successiva comincia il periodo davvero tranquillo dell'inverno.
Cosa aspettarsi dal clima
Dicembre a Roma è mite rispetto a gran parte d'Europa, ma umido. Le giornate sono corte — il buio arriva poco dopo le cinque — e la pioggia, quando c'è, tende a concentrarsi in episodi brevi e intensi. Una giacca impermeabile leggera è più utile di un cappotto pesante, e un ombrello pieghevole in borsa risolve quasi tutto.
Il vantaggio è che le giornate fredde spingono a entrare nei musei e nelle basiliche, che in dicembre hanno file molto più corte del resto dell'anno.
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